Dalla 130 al 130 Owner’s Club Italia

Dalla 130 al 130 Owner’s Club Italia

Sono Giorgio Arosio, presidente del FIAT 130 Owner’s Club Italia. Dopo più di 20 anni di attività del nostro sodalizio, ed una passione per la 130 scaturitami dall’età di 18 anni, sono del 1971, mi sento in dovere di portare la mia esperienza su questo fantastico modello.

Come molti giovani appassionati di auto, conoscevo a memoria il listino di Quattroruote, ma la mia grande ammirazione era in particolare per quelle auto diciamo di “passata produzione” che oggi sono state ribattezzate youngtimer. La mia scelta iniziale era orientata sulla 124 spider senza disdegnare una bella lancia Gamma Coupé che nella livrea blu lancia mi aveva attratto parecchio.

Una sera però, ci fu il colpo di fulmine! Mentre passeggiavo a Gargnano piccolo paese sul lago di Garda, sono stato folgorato dalla vista di una 130 Coupé argento targata MI P2… il suono del 6 cilindri e la splendida linea mi avevano colpito: doveva essere mia. Purtroppo ero a digiuno di informazioni, una FIAT così non la avevo mai vista, ricordavo solo una 130 berlina in stato di abbandono presso il meccanico della zona, mi aveva sempre colpito per le forme austere e ministeriali.

All’epoca non esisteva internet, le riviste per vetture storiche erano agli albori e la giovane 18enne 130 ancora non si fregiava del titolo di storica. Ricordavo solo di averla vista su un vecchio Quattroruote. Rispolverai nella collezione di famiglia il numero di aprile 1978. Il grandissimo Gianni Mazzocchi scrisse un articolo intitolato “Primavera” dove si elogiava il lavoro artigianale dei carrozzieri italiani.

“…..i nostri carrozzieri hanno costruito bellissime vetture…..quei capolavori di meccanica e carrozzeria che sono le rare Ferrari, Maserati e Lamborghini……E la stessa Pininfarina non è per eccellenza di qualità un meraviglioso super artigianato?…..”

Le fotogrfie mostravano le seguenti vetture:

  • Isotta Fraschini spider sport 1931
  • Lancia Aprilia cabriolet 1939
  • Cisitalia 202 coupé 1948
  • Lamborghini Miura P400 1968
  • FIAT 130 coupé 1971
  • Triumph Stag 1970
  • Ferrari 512 BB 1973
  • Maserati Bora 1971
  • Lamborghini Countach LP500 1973

Lei era presente! Ma cosa celava sotto il cofano? Quale motore montava? Purtroppo i numeri di Quattroruote in mio possesso erano a partire dal 1978. Qualche tempo dopo, alcune volte, mi capitò di incrociare un signore residente in un comune limitrofo al volante di una coupé argento targata BS 38.., la guidava in alternanza con una 127. Dopo svariati appostamenti lo conobbi ed ebbi le risposte che cercavo. Coinvolgendo un capo officina di una concessionaria FIAT, che all’epoca metteva mani nel cofano delle 130 iniziai la ricerca.

All’epoca, le 130 erano spesso abbandonate in cortili, quindi facilmente localizzabili, la prima che andammo a vedere, ricordo che era di colore beige, automatica ferma da qualche anno e con alcuni particolari mancanti e l’esperto mi sconsigliò l’acquisto. Trovai anche degli annunci su Autocapital, ricordo ancora un coupé blu restaurato in vendita a Torino con gli interni verdi, che rischio sarebbe stato, non conoscevo gli abbinamenti e la fattura degli interni…..

Filippo Piazzi, splendido direttore di Autocapital pubblicò a maggio 1991 un articolo di comparazione tra la 130 Coupé e la Gamma Coupé. La mia sete di informazioni venne saziata ed altri annunci vennero pubblicati.

E così nel maggio del 1991 acquistai la prima 130 Coupé. Il particolare colore, viola scuro, il cambio manuale che preferivo e il mono intestatario furono determinanti per l’acquisto. Presi subito contattato con il Sig. Geri Casini, presidente del Pininfarina Owner’s Club, che all’epoca organizzava raduni per i proprietari di vetture costruite e disegnate dal designer piemontese.

Il primo raduno nella zona di Firenze, mi permise di testare la 130, che nel fine settimana trascorse senza problemi percorse 700 km. Oltre agli splendidi luoghi visitati, fu stupendo conoscere tanti appassionati che, da ogni parte d’ Italia, si ritrovavano all’insegna della passione comune. Ognuna di queste persone aveva e comunicava esperienze, consigli che per un neofita come me erano importantissimi.

Nel 1995 ebbi la fortuna di conoscere Klaus Plappert, presidente del Fiat 130 Owner’s Club Deutschland, club di modello tedesco. Con altri 130isti, si decise di dare vita a un nuovo club italiano per i proprietari di 130: la novità più grande era quella di aprire le porte anche ai proprietari di 130 berlina, fino ad allora esclusi poiché privi del blasone Pininfarina.

Il primo raduno che sancì la nascita del Club fu organizzato ad Erbusco (BS) il 24 settembre 1995, Maro Calloni venne eletto presidente ed io vice. L’attività con gli omologhi club europei era elevata, si contavano sodalzi dedicati alla 130 in Spagna, Olanda, Svizzera, Germania, Finlandia. I mezzi di comunicazione erano lettere e fax. I primi raduni internazionali prendevano corpo, e il bacino di conoscenze aumentava.

Ricordo ancora che per pubblicare il periodico del club “130 Notizie” io e Mario che veniva da Milano ci incontravamo a metà strada (nei dintorni di Bergamo) per lo scambio dei floppy disc con gli articoli per il giornale.

In questi anni, sia in Italia che all’estero, spesso è capitato che le 130 siano rimaste mentre le persone no, cambiate vuoi per limiti di età o cambiamento di passione ma noi e il nostro club siamo rimasti.

Ricordo che spesso capitava di incontrare ai raduni persone che avevano acquistato la 130 da nuova. Ora è in corso un cambio generazionale, ci sono nuovi appassionati che acquistano la 130, tra questi chi l’ha sognata o a chi evoca ricordi d’infanzia ma anche giovani alla ricerca di un oggetto esclusivo che è spesso dai più sconosciuto.

Dal 1995 ad oggi, abbiamo avuto il piacere di ritrovare e toccare con mano gli esemplari unici Opera e Maremma, l’esemplare modificato di Pavesi e quelli blindati, le familiari derivate dalla 130 berlina ed alle fiere del settore abbiamo conosciuto chi ha costruito materialmente queste vetture.
Nel 2005 abbiamo aiutato l’Aeronautica Militare Italiana a restaurare la 130 berlina di stanza al 9° Stormo F. Baracca di Grazzanise (CE), vettura spesso utilizzata in occasione della parata militare del 2 giugno, per il trasporto del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Il personale dell’Arma Azzurra, dal 2005 ci ha spesso accompagnati in memorabili raduni nazionali, internazionali e fiere del settore.

Nel 2006 siamo riusciti a dare un volto al creatore della 130 coupé: Paolo Martin, persona geniale ed estremamente disponibile, si è reso disponibile per raccontarci la genesi del coupé e di tutte le sue altre creazioni.

Da scoprire in questo affascinante mondo, non resta molto, resta solo il nostro impegno nel tramandare questa passione alle generazioni future.

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