La Vettura: FIAT 130

La Fiat 130

La storia della Fiat 130 comincia quando, nel 1963, la Fiat decide di sostituire il modello 2300 Lusso Berlina, il cui progetto risale alla seconda metà degli anni cinquanta.
Fu così che Ettore Cordiano, assistito dal “grande vecchio” della progettazione Fiat, Dante Giacosa, diede vita al progetto “X1/3”.

Il progetto del motore, un sei cilindri a V di 2,8 litri, fu affidato ad Aurelio Lampredi (trasferitosi in Fiat dalla Ferrari pochi anni prima).
Del disegno dell’autotelaio si occupò Sergio Camuffo (della carrozzeria Felice Cornacchia) con la collaborazione del “professor” Vittorio Valletta e dello stesso avvocato Agnelli.
Una volta ultimate le verifiche, al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra del 1969, venne effettuata la presentazione ufficiale della Fiat 130 berlina.
Allo stesso salone, ma due anni dopo, la Fiat presentò la Fiat 130 coupè, equipaggiata sempre con un motore sei cilindri a V, ma portato da 2,8 a 3,2 litri (motore che venne, quindi, adottato anche dalla berlina che, per l’occasione, subì anche un leggero restiling).
La carrozzeria della Fiat 130 coupè venne disegnata e materialmente costruita presso la Pininfarina, mentre la vettura veniva assemblata negli stabilimenti Fiat di Rivalta.

La linea della Fiat 130 coupè era destinata a fare storia: fu, infatti, ripresa dallo stesso Pininfarina per la creazione delle seguenti autovetture:

  • Ferrari 365 GT4 2+2 del 1972 e le successive 400
  • Rolls Royce Camargue del 1975
  • Lancia Gamma coupè del 1976

Le stesse Ferrari utilizzavano componentistiche interne delle Fiat 130 coupè di serie.
Sembra che anche il capo-designer della Mercedes-Benz, Bruno Sacco, si fosse ispirato alla linea della 130 coupè per definire lo stile della contemporanea gamma SEC!

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Nel 1975, il motore 6V di 3,2 litri, venne utilizzato dalla Abarth per equipaggiare la “vettura-laboratorio” <031> usata per sperimentare le tecniche da adottare sulla Fiat131 Abarth. La cilindrata fu portata a 3,5 litri e la potenza arrivò fino a 270 CV a 6000 g/min. Questa vettura vinse il giro d’italia del 1975 davanti a due Porsche.

Dal 1969 al 1976 la Fiat 130 berlina è stata prodotta in 15.093 esemplari, mentre la versione coupè, dal 1971 all’autunno del 1977 in 4.491.
Nel 1974 Pininfarina presentò, in esemplare unico al salone di Ginevra, la familiare a tre porte “Maremma” che era identica fino al piantone centrale alla 130 coupè.
Al salone di Parigi del 1975, sempre presentata da Pininfarina, fu la volta di un altro esemplare unico: la 130 coupè, ma a quattro porte. Questo esemplare fu chiamato “Opera”.
Entrambe le versioni sono conservate presso il museo Pininfarina a Cambiano (TO).
Tra le altre versioni speciali ricordiamo le cinque 130 berlina dotate di motore 8V di 4.0 litri di cui una appartenne all’ex dittatore rumeno Nicolae Ceausescu.

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