Caratteristiche Tecniche – Fiat 130

Nel 1971, il modello 130 viene presentato con sostanziali cambiamenti rispetto alla precedente versione berlina, con un motore di 3200 cc ed un interno completamente ridisegnato.
Con lo stesso motore di 3200 cc inizia la produzione del nuovo Coupé Fiat 130, realizzato da Pininfarina e disegnato da Paolo Martin.

Il continuo sviluppo autostradale, la necessità di percorrere grandi distanze e la richiesta di sempre maggiori livelli di confort, sia in città che nei viaggi, trovano in queste due vetture una risposta valida.

La berlina, con il suo superiore confort, la sua spaziosità e la sua sicurezza, risponde ai più evoluti standard della produzione automobilistica. Con la stessa tecnica è stato realizzato il coupé 130 che offre un’alternativa di signorile linea sportiva.

Nella berlina e nel coupé Fiat 130 l’esigente clientela di questa classe di vetture trova tutte le qualità di un’automobile di alto prestigio internazionale.

La Scocca

La carrozzeria della 130 è a scocca portante ed a struttura differenziata; massima rigidezza sia a flessione che a torsione, specialmente nella parte centrale che costituisce l’ossatura dell’abitacolo.
Il pavimento il lamiera di acciaio, dello spessore di 1,2 mm è irrobustito da longheroni e traverse saldati. La fiancata anteriore nella berlina è imbullonata per permettere, occorrendo, una facile sostituzione.
La compattezza dell’abitacolo è completata dalla robustezza delle porte studiate in modo da assicurare la migliore protezione ai passeggeri.
Un dispositivo a barra di torsione, incorporato nelle cerniere, permette l’arresto delle portiere in posizione semi aperta (con segnalazione luminosa).
Il parabrezza ed il lunotto sono incollati nella propria sede, sistema di fissaggio che impedisce al cristallo di uscire anche in caso d’urto.

Riscaldamento e ventilazione

 

L’aria viene introdotta da due impianti completamente indipendenti.

Il sistema è studiato per ottenere la migliore climatizzazione all’interno della vettura in ogni condizione di marcia, offre anche la possibilità di regolare indipendentemente la temperatura dell’aria nella parte bassa e in quella alta dell’abitacolo.

Il gruppo riscaldatore è a due circuiti completamente indipendenti (uno per l’aria calda ed uno per l’aria fredda), la cui portata è regolabile.

Un elettroventilatore a più velocità, aspirando e miscelando le due correnti, introduce ella vettura aria alla temperatura prescelta attraverso le numerose bocchette.
A richiesta la 130 può essere fornita con un impianto di condizionamento dell’aria.

Guida

Alla guida della 130, berlina e coupé, è stata riservata una attenzione particolare per ottenere il miglior risultato in fatto di precisione, confort, maneggevolezza, sicurezza attiva e passiva.
Il piantone dello sterzo del tipo a cedimento controllato ad assorbimento d’urto.
La scatola guida è sistemata dietro alla sospensione, in posizione particolarmente rigida e protetta, al fine di evitare arretramenti in caso d’urto frontale. La tiranteria dello sterzo è completata da un ammortizzatore incorporato sul rapporto della leva di rinvio, con la funzione di evitare che le vibrazioni indotte dalla strada vengano trasmesse al volante.
La scatola guida servoassistita incorpora in blocco le valvole di regolazione ed il servocomando idraulico; l’olio sotto pressione viene fornito da una pompa a palette azionata dal motore.

Insonorizzazione

Sulla 130 berlina e coupé si è raggiunto il massimo grado di insonorizzazione della scocca.
Le superfici del pavimento e della parete che divide il vano motore dall’abitacolo sono ricoperte da più strati di materiale diverso, ed il fondo è trattato anche con materiale antirombo. Tutte le altre parti della vettura sono anch’esse isolate.
Il sistema di fissaggio delle superfici vetrate, le spesse imbottiture, concorrono a proteggere l’interno vettura da ogni fonte di rumore esterno.
Questi risultati sono stati ottenuti in seguito ad una meticolosa indagini sulle sorgenti di vibrazioni e di rumore, e sulle vie d’ingresso del rumore nell’abitacolo. Studi ed esperienze sono stati condotti in laboratori appositamente attrezzati, su vetture dotate di particolari strumenti atti a rilevare i rumori su strada e la loro intensità in ogni condizione di velocità e di terreno.

Elevato standard costruttivo

La 130 è stata prodotta negli stabilimenti Fiat di Rivalta dotati di impianti e attrezzature modernissimi. La carrozzeria del coupé è stata realizzata presso lo stabilimento Pininfarina.
La costruzione della 130 è oggetto di particolare cura in ogni fase di lavorazione in modo che venga assicurato l’elevato standard qualitativo previsto dal progetto.
I collaudi di ogni componente sono particolarmente severi ed i motori sono messi a punto in “celle” dotate dei più avanzati dispositivi atti a rilevarne ogni minima eventuale anomalia di funzionamento.
Il montaggio della carrozzeria, la sellatura e le finizioni vengono eseguite da personale altamente qualificato.

Un cenno particolare merita il procedimento di verniciatura seguito per ottenere la massima lucentezza e durata degli smalti.

La scocca viene lavata e sgrassata con solventi deossidanti e quindi sottoposta ad un ciclo di protezione antiruggine con fosfati di zinco e successiva passivazione cromica. Viene poi completamente immersa in un bagno di vernice che, depositandosi per processo elettroforetico, si distribuisce uniformemente anche nelle parti scatolate. Passa quindi in forni di cottura, previo lavaggio con acqua deionizzata. Diverse mani di fondo epossidico, essicato in forno, ed una accurata carteggiatura preparano la scocca a ricevere i numerosi strati di sottosmalto e smalto acrilico nei colori desiderati.

Dopo successive cotture in forno e lisciature, gli impercettibili solchi lasciati dall’abrasivo vengono cancellati con un’ultima passata in forno e fluidificazione dello smalto in superficie.
Analogo procedimento viene eseguito presso la Pininfarina per la verniciatura del coupé.

A ciclo costruttivo terminato, ogni vettura viene sottoposta ad un collaudo finale che comprende una accurata prova su pista; è così possibile avere una esatta valutazione del suo comportamento in ogni condizione.

Sicurezza

  • Motore pronto e brillante, dotato di elevata elasticità per sorpassi rapidi e sicuri. Grande riserva di potenza.
  • Sospensioni a quattro ruote indipendenti, ad alta stabilità.
  • Differenziale autobloccante sul coupé a richiesta sulla berlina.
  • Pneumatici radiali ad alta aderenza in ogni condizione di impiego.
  • Forma della carrozzeria che rende la vettura insensibile al vento laterale.
  • Freni a disco ventilati sulle quattro ruote. Circuito di comando sdoppiato che garantisce in ogni caso la frenata sull’assale anteriore.
  • Servofreno.
  • Regolatore di frenata in funzione del carico sull’assale posteriore.
  • Serbatoio benzina in posizione protetta con bocchettone di riempimento con tappo a vite.
  • Interno vettura concepito come un involucro morbido con finizioni che rispondono ai più moderni concetti della sicurezza protettiva (imbottitura integrale, comandi incassati, eliminata ogni sporgenza).
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Una particolare cura è stata dedicata all’ossatura della carrozzeria, per garantirne un buon comportamento in caso di urti di qualsiasi genere. Numerose scocche sono state compresse longitudinalmente e trasversalmente, per misurarne i cedimenti ed i carichi di collasso. Vetture complete sono state sottoposte ad urti frontali e posteriori a velocità crescente, per controllare il succedersi delle deformazioni nelle singole parti dell’ossatura.

In base ai dati ricavati da tutte queste esperienze, sono state poi decise le varianti da apportare alle vetture definitive. Prove analoghe sono state effettuate sulla scocca della 130 coupé, anche esse presso il Centro di sicurezza Fiat.

Le prove d’urto ad alta velocità con vetture radiocomandate hanno confermato il seguente comportamento della scocca:

  • L’ossatura dell’abitacolo si mantiene estremamente rigidae resistente ad elevati carichi longitudinali e trasversali, assicurando la massima protezione dei passeggeri.
  • Le strutture anteriori e posteriori sono in grado di assorbire, con deformazioni controllate, gli effetti di un urto frontale senza trasmettere all’ossatura dell’abitacolo carichi superiori a quelli di collasso.
  • Le porte, che rimangono chiuse in caso di urto contribuiscono in modo decisivo alla robustezza dell’abitacolo.

Agli effetti delle regolamentazioni internazionili in materia di sicurezza, la Fiat 130 (berlina e coupé) risponde ai requisiti prescritti dai regolamenti nn. 11,12,13,14,17 emessi dalla commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa.

La 130 soddisfa inoltre i requisit dei “Motor Vehicle Safety Standards” emessi dal Ministero dei Trasporti degli Stati Uniti nn. 102,106,107,113,116,118,203,204,206,207,210,211,301.

Per proteggere la vettura:

  • Paraurti protetti da fasce di gomma, nella berlina. Paraurti con estremità di poliuretano espanso, ad assorbimento d’urto, nel coupé.
  • Robuste traverse anteriori e posteriori per ridurre i danni alla meccanica ed alle sospensioni in caso d’urto.
Lago di Garda 2004 - 19

Gruppo Motopropulsore e Trasmissione

Il motore della 130 berlina e coupé, ha 6 cilindri a V di 60° la cilindrata totale è 3235 cmc.
Alesaggio 102 mm e corsa 66 mm, con cilindrata unitaria di 539,3 cmc. La potenza è 165 CV DIN ad un regime di 5600 giri/min. Rapporto di compressione 9:1.
La velocità massima è di circa 190 km/h per la berlina e di 195 Km/h per il coupé.
L’aumento di cilindrata da 2866 cmc ha consentito di ottenere una maggiore potenza, con aumento di coppia e quindi di elasticità.
Il basamento è in ghisa, testata cilindri in lega leggera, due alberi di distribuzione in testa (uno per bancata) comandati da una cinghia dentata. Questa aziona anche l’albero ausiliario per il comando della pompa dell’olio e del distributore d’accensione e la poma dell’acqua. La cinghia è mantenuta in tensione tramite un tenditore semiautomatico.

Le valvole, parallele tra loro, sono comandate mediante punterie a bicchierino con pastiglie di regolazione del gioco sostituibili senza dover ricorrere allo smontaggio degli assi. Il grosso alesaggio e la corsa corta permettono l’impiego di valvole di notevole dimensioni e quindi le migliori condizioni di alimentazione del motore anche ai regimi più alti.

Il carburatore, a doppio corpo, è sistemato al centro della V formata dai cilindri; il suo zoccolo inferiore è riscaldato dall’acqua del motore, che riscalda anche il collettore di aspirazione. I due collettori di scarico sono in acciaio inossidabile.

Il raffredamento del motore è del tipo a circuito chiuso, con vaschetta supplementare di recupero con termostato a doppia valvola, che assicura una notevole circolazione d’acqua anche in fase di riscaldamento, in modo da mantenere allo stesso valore le temperature del motore.
L’impianto è dotato di elettroventilatore ad inserimento automatico.

La lubrificazione del motore è assicurata da una pompa ad ingranaggi di notevole capacità e da un filtro a portata totale con cartuccia. Per agevolare il lavoro del filtro la valvola di regolazione della pressione cortocircuita l’eccesso di lubrificante direttamente dalla camera di compressione della pompa a quella di aspirazione.

L’albero a gomiti è fuso in ghisa con perni di banco e di biella induriti; i raccordi di tutti i perni sono rullati. Le bielle sono in acciaio stampato e bonificato.
L’equilibratura dinamica del motore è effettuata agendo sul volano e sulla puleggia dello smorzatore. Per assicurare la massima precisione l’equilibratura finale viene eseguita sul gruppo motopropulsore completamente montato trascinandolo in rotazione su una apposita equilibratrice.

Gli stantuffi sono del tipo rigido (senza tagli di espansione), ma sono dotati di un nuovo inserto di acciaio la cui forma è tale da assicurare il funzionamento senza rumorosità in ogni condizione di lavoro.

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